Milano, 18 settembre 2026 – All’Istituto Galileo Galilei – Rosa Luxemburg di Milano è andata in scena la quarta tappa di “Scuole in azienda, aziende in aula: talenti al top!”, l’iniziativa, promossa dall’Unione, che offre agli studenti l’opportunità di confrontarsi direttamente con il mondo produttivo della stampa, della cartotecnica e del packaging.
Ad accogliere studenti e ospiti sono stati la dirigente scolastica Annamaria Borando e il professore Marco Daghetti, docente dell’indirizzo Grafica e Comunicazione e referente dei rapporti con le imprese.
A portare la testimonianza delle imprese, Fabio Testa, Vicepresidente Unione, con delega alla Formazione, affiancato da Patrizia Marchesan, Responsabile area Formazione e Istruzione dell’Unione.
Numerose aziende del settore hanno manifestato vivo interesse per l’iniziativa e hanno voluto far passare un messaggio importante agli studenti: le imprese della stampa e della cartotecnica sono alla ricerca di giovani preparati, curiosi, affidabili e desiderosi di apprendere, ai quali offrire concrete opportunità di inserimento, crescita e sviluppo professionale all’interno di una filiera dinamica, tecnologicamente avanzata e in continua evoluzione.
Nel corso dell’incontro gli studenti hanno posto numerose domande sul futuro del lavoro, sulle professioni del settore e sulle competenze maggiormente richieste dalle aziende. Tra i temi affrontati, particolare interesse ha suscitato il ruolo dell’intelligenza artificiale.
«L’intelligenza artificiale è uno strumento importante anche nei nostri settori, ma non può sostituire l’intelligenza umana, la creatività, la capacità di risolvere problemi e le competenze che i giovani possono portare nelle aziende. I ragazzi rappresentano una vera linfa vitale per il futuro delle nostre imprese», ha sottolineato Fabio Testa.
Altrettanto apprezzato il confronto sul rapporto tra formazione scolastica ed esperienza lavorativa.
«I giovani non devono preoccuparsi di uscire dalla scuola sapendo già tutto. La scuola fornisce basi teoriche e competenze fondamentali, che è importante acquisire con serietà e impegno. È poi in azienda che si ha l’opportunità di confrontarsi con la pratica, utilizzare macchinari e tecnologie reali, sviluppare nuove competenze e costruire, un passo alla volta, il proprio futuro professionale.», ha rassicurato Fabio Testa.
E ancora: «Nessuno può sapere con certezza, a diciannove anni, quale sarà il lavoro della propria vita. Ma iniziare a lavorare in un settore coerente con il percorso di studi permette di mettersi alla prova, conoscere una professione dall’interno, acquisire esperienza e comprendere meglio le proprie attitudini. E, soprattutto, di scoprire ciò che appassiona davvero. Una giornata ha 24 ore. Tolte le 8 ore di sonno, ce ne restano 16 di vita cosciente. Di queste, 8 le passiamo lavorando. La metà esatta della nostra vita da svegli. Davanti a questa proporzione, pretendere che il lavoro sia vissuto con interesse e passione non è un lusso, ma un imperativo morale.»
Le riflessioni emerse durante l’incontro hanno trovato un naturale collegamento con la visione di “Mattia fa le scatole”, il docufilm realizzato da ENIP-GCT, in collaborazione con ARGI, ACIMGA, Assografici e Assocarta, con il patrocinio della Federazione Carta e Grafica, nato con l’obiettivo di valorizzare la filiera della stampa e degli imballaggi e renderla sempre più attrattiva per le nuove generazioni.
Prossimo appuntamento: 23 ottobre presso l’Istituto Pavoniano Artigianelli di Milano.
Azienda partecipante: DTD Packaging.
Per informazioni: Patrizia Marchesan, Resp. area Formazione e Istruzione, patrizia.marchesan@gct.mi.it








