Il disegno di legge di bilancio, all’art. 105, impone agli editori di offrire versioni digitali stampabili dei libri di testo scolastici e universitari a un prezzo inferiore di almeno il 50 per cento rispetto all’edizione cartacea, lasciando alle famiglie l’onere dell’eventuale stampa.

Il tema, oggetto di una nota stampa emessa dalla Federazione Carta e Grafica (e disponibile a questo link), viene commentato dal Presidente di Assografici Carlo Montedoro, che aggiunge: “È una norma deleteria, da eliminare. Colpisce la superficialità con cui si svilisce il libro di testo, immaginando che una famiglia possa riprodurlo agevolmente e a minor costo a casa o in copisteria. Chi produce libri sa quanto contino la qualità della stampa, la leggibilità delle immagini e dei grafici, la rilegatura e la resistenza all’uso quotidiano. Ridurre tutto questo a un PDF da stampare significa ignorare come si realizza e come si utilizza uno strumento di studio”.

Montedoro solleva poi interrogativi concreti: come impedire alterazioni dei file e dei contenuti? Come garantire l’unicità della copia e contrastare la diffusione di riproduzioni pirata? Il risultato rischia di essere uno solo: gli studenti saranno spinti a rinunciare al libro cartaceo e finiranno per studiare esclusivamente su schermo. Una soluzione che va in direzione contraria alle evidenze medico scientifiche: leggere su carta favorisce la comprensione, l’approfondimento e l’apprendimento, elementi oggi quanto mai necessari per recuperare un equilibrio nell’uso del digitale, soprattutto tra i giovani.

“Aiutare le famiglie è necessario – precisa Montedoro -, ma sia fatto con sostegni mirati a chi è in difficoltà e con interventi che rendano il libro più accessibile, sostenendo l’industria che lo realizza. Il libro di testo merita di essere valorizzato, a partire dalla scuola”.

Nota stampa Federazione Carta e Grafica del 2/11/2026:
LIBRI DI TESTO, FEDERAZIONE CARTA E GRAFICA: «NO AL DIGITALE DA STAMPARE A CASA. SI AIUTINO LE FAMIGLIE E SI SOSTENGA IL LIBRO CARTACEO»